Bilancio dei gas serra: la nostra impronta ecologica si riduce
Anche per l’anno di riferimento 2025 abbiamo fatto analizzare le nostre emissioni da un fornitore di servizi esterno (Ökoinstitut). Il risultato: rispetto all’anno precedente, siamo riusciti a ridurre nuovamente e in modo significativo le nostre emissioni di CO2.
Il nostro bilancio in cifre:
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103,95 t CO2e di impronta complessiva (Scope 1, 2 & 3).
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– 12 % di emissioni negli Scope 1 e 2.
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– 4 % di risparmio di CO2 solo grazie all’ottimizzazione intelligente del riscaldamento (analisi dei maggiori consumi, gestione intelligente dei circuiti di riscaldamento, abbassamento mirato delle temperature in inverno).
Essendo ormai molto efficienti per quanto riguarda le emissioni dirette (Scope 1 e 2), ottenere ulteriori riduzioni in questo ambito sta diventando sempre di più una vera e propria sfida.
La leva principale: lo Scope 3 (95% delle nostre emissioni)
La nostra analisi di materialità mostra chiaramente dove risiede il vero potenziale: nella catena di fornitura. Ben il 95% delle nostre emissioni rientra nello Scope 3.
Solo l’acquisto di materiali (acciaio, alluminio e altri materiali metallici) costituisce quasi la metà della nostra impronta ecologica. Anche se, per definizione, questo non rientra nel nostro raggio d’azione diretto, non restiamo con le mani in mano:
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Efficienza dei materiali: grazie a un maggior valore aggiunto sul prodotto e a un minor fabbisogno di materie prime, siamo già riusciti a ridurre le emissioni.
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Responsabilizzare i fornitori: chiediamo ai nostri partner, in modo molto concreto, di adottare metodi di produzione orientati al futuro e sostenibili.
Ne siamo convinti: solo se le aziende si concentreranno in modo massiccio sullo Scope 3, potremo ottenere un vero e proprio “impatto CO2” a livello globale.

Prospettive 2026: ripensare il tragitto casa-lavoro
Per il 2026 ci concentreremo sulle abitudini dei pendolari. Abbiamo già creato l’infrastruttura per la mobilità elettrica all’interno dell’area aziendale: la strada per nuovi investimenti privati è quindi spianata.
Vogliamo supportare e incoraggiare attivamente il nostro team a compiere passi anche “scomodi” e a ripensare il tragitto casa-lavoro. Il nostro obiettivo è chiaro: raddoppiare almeno nei prossimi anni l’attuale quota di mobilità elettrica (ibrida ed elettrica) del nostro personale, che oggi si attesta all’8% circa!
(Nota: il grafico allegato mostra l’andamento delle nostre emissioni nel corso degli anni. I valori precedenti al 2021 si basano su una metodologia di calcolo non più attuale).
Serve la forza di convinzione di ognuno di noi per innescare un vero cambiamento. Mettiamoci all’opera!




